Spunti di Preghiera del Giorno

Quaderno di preghiera

Spunti per la preghiera

da lunedì 1 luglio
a sabato 6 luglio 2024

 

Lunedì 1 luglio

Santi del giorno: S. Teodorico sac.; B. Ignazio Falzon; B. Antonio Rosmini;

Liturgia: Am. 2,6-10.13-16; Sal. 49; Mt. 8,18-22

Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò dovunque tu vada». Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». E un altro dei suoi discepoli gli disse: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma Gesù gli rispose: «Seguimi, e lascia che i morti seppelliscano i loro morti».

Spunti di preghiera:

Un discepolo chiede a Gesù, prima di poterLo seguire, poi di poter andare prima a seppellire suo padre ma Gesù non usa mezzi termini: “lascia che i morti seppelliscano i loro morti”. Questa risposta di Gesù ci lascia sconcertati ma leggendo con calma e pregando questo brano intuiamo che seguirLo non ha mezze misure: o Lo seguo o non Lo seguo”. Oggi Gesù c’invita a passare “all’altra riva”, a non accontentarci delle nostre sicurezze ma ad aprirci verso nuovi orizzonti. Se si ha questa spinta interiore a muoversi quanti nuovi orizzonti possiamo ammirare con Lui! Chi decide di vivere la propria vita con la Sua ottica non ha paura di lasciare le proprie sicurezze; lo fa un consacrato o una consacrata quando lasciano la famiglia e il proprio paese per portare la Sua parola, ma anche il laico che Lo sperimenta può lasciare alcune sicurezze che non sono poi tanto necessarie nella propria vita, per proclamare la Sua Parola e aiutare materialmente tanti fratelli in difficoltà. Se incontro Gesù non sono più un morto vivente ma un resuscitato che vuole aiutare tanti “morti” a fare la stessa esperienza di essere salvati. Signore, non sappiamo se riusciremo a fare quello che ci chiedi ma entra nelle nostre paure, facci sperimentare che seguirTi è vera Vita. Amen.

 

Martedì 2 luglio

Santi del giorno: S. Bernardino Realino sac.; S. Lidano; B. Eugenia Joubert

Liturgia: Am. 3,1-8; 4,11-12; Sal. 5; Mt. 8,23-27

Salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».

Spunti di preghiera

Il celeberrimo Vangelo di oggi, ha luogo dopo una serie di guarigioni e di incontri che Gesù porta a termine. In seguito sale su una barca, probabilmente per riposare “e i suoi discepoli Lo seguirono” e poco dopo si scatena la tempesta. Seguire Gesù, non ci esime dal vivere momenti di burrasca, di prove, di venti contrari nella nostra vita, soprattutto quando lasciamo che le preoccupazioni e gli affanni del quotidiano prendano il sopravvento sulla nostra piccola fede. È per questa ragione che Gesù rimprovera apertamente, i suoi discepoli per la loro poca fiducia. Paura e fiducia sono due sentimenti spesso presenti nel nostro cuore: la paura che ci blocca e la fiducia che ci fa camminare e sono anche inversamente proporzionali, cresce l’una e decresce l’altra. La paura ci assale quando contiamo solo su noi stessi e la fiducia ci invade quando ci apriamo all’ azione di Dio, anzi Dio agisce quando riconosco il mio limite e lo affido a LUI, a cui nulla è impossibile: questa è la fede. Chiediamo oggi allo Spirito Santo che ci faccia vedere ed accogliere la nostra povertà per poterla mettere nelle Sue mani, dove sarà trasformata in fiducia nella Sua azione potente, che calmerà la tempesta del nostro cuore. Buona preghiera.

 

Mercoledì 3 luglio

Santi del giorno: S. Tommaso ap.; S. Eliodoro; S. Leone II

Liturgia: Ef. 2,19-22; Sal. 116; Gv. 20,24-29

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Spunti di preghiera:

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la festa di S. Tommaso Apostolo, la liturgia ci presenta il brano di Giovanni in cui Gesù entra “a porte chiuse” nel cenacolo dopo la Sua Resurrezione. E questa volta è presente anche Tommaso, l’incredulo. Nell’atteggiamento di questo apostolo ci possiamo ritrovare tutti. È facile credere per noi oggi che Gesù è risorto perché sin da piccoli siamo cresciuti nella certezza di questo evento, grazie alle Sacre Scritture. Ma proviamo a chiederci: “Come mi sarei comportato io, al posto di Tommaso, duemila anni fa?”.  Ancora oggi la Parola ci invita a riconoscere la presenza di Gesù in tutto ciò che ci circonda, anche in quelle situazioni in cui è più difficile crederlo. Aiutaci, Trinità Santa, a trasformare la nostra incredulità in un canto di lode, come fece Tommaso quel giorno esclamando: “Mio Signore e mio Dio!”. Forse il più bello di tutto il Vangelo. “Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo”.

 

Giovedì 4 luglio

Santi del giorno: S. Elisabetta di Portogallo regina; B. Pierluigi Frassati

Liturgia: Am. 7,10-17; Sal. 18; Mt. 9,1-8

Salito su una barca, passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

Spunti di preghiera:

Gesù oggi ci chiama a riflettere sulla nostra fede. Il primo passo è riconoscere di avere fede e ringraziare per questo dono che va però alimentato ogni giorno.  Ma Gesù non si ferma mai e passa all’altra riva. Cosa significa per noi questo passaggio? Vuol dire capire in che punto ci troviamo: cosa abbiamo fatto per fede? Cosa abbiamo lasciato, cosa abbiamo trovato? A volte il salto di qualità che ci viene chiesto ci costa fatica, specie quando ci viene chiesto di lasciare la nostra zona di confort. Ma quando ci lasciamo plasmare dalla Sua Parola le nostre malattie vengono guarite, come accade al paralitico. Donaci la luce del Tuo Spirito, perché possiamo diventare consapevoli di quanto agisci nella nostra vita, donaci il coraggio di seguirTi.

 

Venerdì 5 luglio

Santi del giorno: S. Antonio M. Zaccaria sac.; S. Domezio;  Bb. Matteo lambert e c.

Liturgia: Am. 8,4-6.9-12; Sal. 118; Mt. 9,9-13

Andando via di là, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: Misericordia io voglio e non sacrifici. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

Spunti di preghiera:

L’incontro tra Gesù e Matteo avviene quando quest’ultimo è seduto al banco delle imposte. Perché questa puntualizzazione? Gesù Lo incontriamo nelle circostanze che la vita dona, il Suo amore viene a visitarci ogni giorno nella nostra quotidianità. Gesù desidera incontrarci perché ci ama e per donare a ciascuno di un po’ di forza di rialzarsi e riprendere il cammino quando cadiamo o viviamo situazioni difficili. L’Amore di Dio è totale gratuità e rispettoso della nostra libertà. È molto bello che l’evangelista sottolinei il fatto che Matteo prima si alza e poi segue Gesù. Dio, per spalancare la porta del nostro cuore, potrebbe abbatterla ma aspetta che siano noi ad aprirla con la chiave del nostro “si“. Le grazie infinite che ci vuole donare hanno bisogno di cuori pronti e liberi per accoglierle. Oggi mamma Maria ti chiediamo nella preghiera la grazia di saperla accoglierla nella nostra quotidianità.

 

Sabato 6 luglio

Santi del giorno: S. Maria Goretti vergine e martire; B. Maria Teresa Ledochowska

Liturgia: Am. 9,11-15; Sal. 84; Mt. 9,14-17

Allora gli si avvicinarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo porta via qualcosa dal vestito e lo strappo diventa peggiore. Né si versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si spaccano gli otri e il vino si spande e gli otri vanno perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

Spunti di preghiera

“Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio. Né si versa vino nuovo in otri vecchi “. L’incontro con ” lo Sposo” cambia la nostra vita e la cambia per sempre. Da quel momento in poi niente in noi e di noi sarà più come prima. Quando lasciamo entrare Gesù nella nostra casa Lui rende nuove le stanze del nostro cuore, della nostra mente, della nostra anima e ci chiede di lasciare il “vecchio” per accogliere il “nuovo” perché non possiamo accoglierLo continuando a restare ancorati alle nostre vecchie convinzioni, ai nostri vecchi atteggiamenti, ai nostri vecchi pensieri e ai nostri vecchi sentimenti. Nell’incontro con Lui siamo chiamati a svuotarci di noi per lasciarci rinnovare della Sua presenza, siamo chiamati a lasciare totalmente ciò che eravamo per essere come Lui ci vuole.  Chiediamo allo Spirito Santo di aiutarci a lasciare il “nostro vecchio” per il “Suo Nuovo” nella consapevolezza che il “Nuovo” sarà la nostra salvezza.